Il passaggio fatto a mano non deve esistere.

In quasi tutte le aziende c’è una persona che passa le giornate a spostare informazioni da un posto a un altro: dall’email al gestionale, dal PDF al foglio di calcolo, dal foglio di calcolo alla banca. Non è un lavoro che qualcuno ha scelto di fare: è quello che resta perché due programmi non si parlano.

Prenota una chiamata conoscitiva

Cosa cambia, in concreto

Oggi

Con un sistema tuo

Un ordine arriva per email: lo ricopi nel gestionale, poi nel foglio del commercialista

Entra una volta e si scrive da solo dove serve

Ogni mese mezza giornata per rifare gli stessi documenti e gli stessi riepiloghi

Si generano da soli, con i dati già dentro

Scadenze e rinnovi tenuti a memoria, finché qualcuno se ne accorge

Il sistema avvisa prima, e sa già cosa serve

Una cifra sbagliata nel passaggio, scoperta a fattura già emessa

Il dato non viene ridigitato, quindi non può essere sbagliato due volte

Cosa costruisco

Non è teoria · società di gestione affitti

Ogni bonifico digitato a mano, uno per uno, leggendo da un altro schermo.

Prima: le prenotazioni stavano in un sistema, i pagamenti si preparavano copiando IBAN e importi a mano nel portale della banca. Un lavoro lungo e con un rischio di errore che cresce con la stanchezza. Oggi il file dei bonifici si genera dalle prenotazioni, pronto da caricare in banca.

Tutti i casi
~50ore all’anno recuperate
~2.500 €l’anno di tempo, a 50 €/ora

Stime da confermare.

Come è fatto, per chi se lo chiede

Le automazioni girano su n8n, un motore di flussi che tiene il registro di ogni esecuzione: si vede cosa è successo, quando, e cosa ha prodotto. I collegamenti fra sistemi usano le interfacce ufficiali dei programmi coinvolti, senza scorciatoie che si rompono al primo aggiornamento. Tutto su server nell’Unione Europea, su un’infrastruttura dedicata al singolo cliente.

Le domande su questo servizio

E se l’automazione sbaglia?

È costruita per fermarsi invece di insistere: se un dato non è come previsto, il flusso si interrompe e arriva un avviso. Ogni esecuzione lascia una traccia, quindi si vede sempre cosa è successo e si può rifare a mano quel singolo caso.

Devo cambiare i programmi che uso?

No, il punto è l’opposto: li faccio parlare fra loro così come sono. Cambiare programma è una decisione grossa, e quasi mai è quella che ti fa recuperare tempo per prima.

Quanto ci vuole per la prima automazione?

Due o tre settimane per un processo singolo, analisi compresa. Di solito si parte da quello che brucia più tempo, così il risparmio si vede subito e finanzia il resto.

Mezz’ora, e sai già se ha senso.

Mi racconti cosa ti fa perdere tempo. Ti dico se si può automatizzare, come, e più o meno quanto costa. Senza impegno e senza gergo.

Prenota una chiamata conoscitiva

Oppure scrivi a appuntamento@4flow.it